Valutare il grado di mastopessi per capire il grado di abbassamento del seno

Prima di ricorrere alla mastopessi e capire il grado di abbassamento del proprio seno si ricorre di solito ad una scala valutativa. La classificazione di Regnault ci da le seguenti indicazioni:
Grado 1: lieve ptosi - capezzoli appena al di sotto della piega sottomammariao volte, ma ancora al di sopra del polo inferiore della mammella
Grado 2: ptosi moderata - capezzoli sotto la piega sottomammaria, ma ancora non raggiungono il margine più basso della mammella.
Grado 3: ptosi grave - i capezzoli sono ben al di sotto della piega sottomammaria.
Pseudo ptosi:i capezzoli si trovano sopra o allineati alla piega sottomammaria, ma la cute cade sopra la piega.
Una volta compreso il grado di abbassamento il medico si orienterà per l'intervento.
Ricordiamo che nella maggior parte dei casi la mastopessi non ha alcuna rilevanza medica ma si tratta principalmente di un intervento estetico. La principale eccezione riguarda la ricostruzione postmastectomica, quando viene eseguita per raggiungere la simmetria. Un'altra eccezione riguarda la rimozione di protesi che possono provocare la ptosi del seno ed un rilassamento della pelle. In ogni caso il medico deve valutare ogni paziente e fissare degli obiettivi che siano realistici portando a conoscenza quelli che sono rischi e benefici. Non ci sono particolari controindicazioni per la mastopessi anche se le future mamme in caso di allattamento potrebbero avere un nuovo cambiamento nella forma del seno.Attenzione a chi nel passato è ricorsa ad una mastoplastica e incorre in una contrattura capsolare con ptosi. Prima bisognerà rimuovere la protesi e poi si ricorre alla mastopessi.Nei pazienti che sono ad alto rischio di carcinoma mammario , esaminare se un Mastopessi possa alterare l'architettura della mammella, rendendo l'accertamento radiografico o il trattamento del cancro più difficile.Il fumo, il diabete e l'obesità sono stati poi associati ad un'aumentata incidenza di necrosi capezzolo.