Seno asimmetrico, cosa fare

Il seno asimmettrico è una condizione anatomica abbastanza diffusa nel mondo femminile. È molto diffìcile trovare le mammelle di dimensioni e forma identiche, ma fino a quando il grado di asimmetria è lieve, la patologia non costituisce un problema. Diventa invece di difficile accettazione quando l'asimmetria mammaria è marcata.

L'intervento di correzione dell'asimmetria mammaria viene eseguito pertanto allo scopo di conferire alle mammelle una reciproca somiglianza nel volume e nella forma. Le alterazioni di forma e volume possono essere combinate in modo assai vario. Una mammella più grande dell'altra ad esempio, oppure una più bassa dell' altra. Ne consegue che la correzione dovrà di volta in volta prevedere l'applicazione di tecniche diverse, su di una sola mammella o su entrambe.

Nei casi in cui è necessario intervenire su entrambe le mammelle sarebbe auspicabile, qualora possibile, eseguire la stessa tecnica chirurgica, al fine di avere un'evoluzione del risultato analoga. È ovvio che, se una delle due mammelle presenta un volume soddisfacente, questa non sarà operata, ma costituirà il modello per l'adattamento della mammella dell'altro lato.

Il chirurgo deve valutare il grado di asimmetria, la ptosi del seno e per la correzione potrà utilizzare delle protesi, le stesse usate per la mastoplastica, di silicone o con soluzione salina.

Mastopessi con il proprio grasso, modellare il seno senza protesi

Per chi intende correggere la forma del proprio seno, rimodellarlo, o rialzare una mammella scesa esiste la possibilità di effettuare una mastopessi con il proprio grasso. Questa tecnica di trasferimento autologo è chiamata lipostruttura o lipofilling.

L'intervento consiste nel prelevare grasso tramite liposuzione dall' addome, dalle cosce o dai glutei per poi "innestarlo" sul seno per scolpirlo. Non ci sarà quindi bisogno di protesi e tutto avviene in maniera naturale visto che nessun corpo estraneo sarà presente nel nostro corpo.
Ovviamente non tutte le donne sono pazienti ideali e possono ricorrere a questa tecnica: se sono magre, se non presentano accumuli di grasso non sono delle buone donatrici e quindi non si potrà effettuare la lipoaspirazione.

L'operazione di mastopessi con il proprio grasso dura leggermente di piu' di quella classica visto che comunque si tratta di una doppia procedura. All' inizio il chirurgo effettuerà quella che è una vera e propria liposuzione, migliorerete anche il giro vita o fianchi. Tramite cannule di acciaio inox il grasso in eccesso verrà aspirato, dopodichè lavorato e purificato dal sangue e verrà iniettato tramite un altro tipo di cannula sul seno da modellare.

I vantaggi della mastopessi autologa:
-non c'è l'utilizzo della protesi
-si puo' modellare allo stesso tempo l'addome e effettuare un lifting al seno
-non ci sarà il rischi del problema della contrattura capsulare che avviene con le protesi

Gli svantaggi:
-una parte del grasso iniettato potrebbe col tempo riassorbirsi
-non si possono rimodellare mammelle con un grosso volume particolarmente svuotate
-prezzi della mastopessi con proprio grasso superiori alla tecnica tradizionale

Come detto seppur si tratti di un intervento definitivo nel corso del tempo la paziente potrebbe presentare un riassorbimento del grasso, ecco perchè di solito i chirurghi iniettano piu' grasso del dovuto durante l'operazione.

Video mastopessi, come si svolge l'operazione

In questo video abbastanza esplicativo viene spiegato dettagliatamente come si esegue l'operazione di mastopessi. Cercate di non farvi prendere dal panico e dalla paura, ma le incisioni e purtroppo anche il sangue fanno parte dell' intervento. Innanzitutto sul seno della paziente i medici, con l'aiuto di un semplice pennarello, marcano le zone di simmetria che dovranno rispettare nell'operazione. Alcune "traccie" servono anche per l'incisione che andrà fatta con il bisturi. Fate caso all' utilizzo di uno stampino che il chirurgo utilizza per segnare il contorno del capezzolo. A questo punto si anestetizza la paziente, anche se il video in questione della nostra mastopessi non lo dimostra. Il chirurgo ora fa un taglio intorno all' aereola del capezzolo e poi scende fino alla piega sotto la mammella, una t rovesciata. Lavora ora sull' epidermide e si inizia con il rimodellamento vero e proprio del seno che comprende anche l'escissione del tessuto in eccesso, dopodichè porta la mammella in su. Alla fine vengono applicati i punti di sutura e l'operazione può dirsi terminata. Il risultato finale è ben evidente.